Mi piace molto andare in moto.
È un bel modo di viaggiare, perché sei veramente a contatto con il posto che attraversi, ne senti l'odore.
Ogni metro te lo guadagni, perché è quasi una questione fisica, hai proprio un rapporto diverso con la strada e la percezione che hai dell'ambiente circostante è molto più immersiva: quello che ti rimane del panorama, del paesaggio che stai attraversando, è una sensazione molto più completa rispetto ad un viaggio in macchina.
È un modo diverso di vivere le cose, un contatto reale, non mediato, schietto.
In fondo un po’ mi ci rivedo, anche ad esempio nel rapporto con i ragazzi usciti dalla nostra Academy.
In SMI sono Responsabile della Software Factory, coordinando e supervisionando l’intero ciclo di vita dei progetti software: definisco standard di sviluppo, processi DevOps e linee guida di qualità, garantendo scalabilità, sicurezza e manutenibilità delle soluzioni realizzate. Gestisco anche i team di sviluppo, in larga parte formati proprio dalle ragazze e dai ragazzi usciti dall’Academy.
Prima selezioniamo neolaureati o comunque giovani con competenze informatiche e li inseriamo nella nostra Academy, dove ricevono formazione specializzata. Dopodiché vengono inseriti in azienda e messi da subito con le “mani in pasta” sui progetti a cui lavoriamo. È una cosa che funziona, che sta crescendo.
Sono ragazzi tutti diversi, ma tutti appassionati. Perché questo è un lavoro che ti deve piacere, coinvolgere, ti devi interessare, devi voler capire; è un po’ come una sfida continua con sé stessi: la vera soddisfazione di questo lavoro è riuscire a fare una cosa che ieri non sapevi fare.
Scrivere un pezzo di codice che gira bene, scoprire come funziona qualcosa, avere un'idea nuova e riuscire a realizzarla: se questo processo creativo ti gratifica, allora questo è il lavoro più bello del mondo e SMI è il posto giusto.
Adesso, ad esempio, stiamo ristrutturando la nostra infrastruttura in ottica Zero Trust con gli strumenti più avanzati, perché dovrà diventare il “playground” per fare formazione in ambito DevOps. Sviluppiamo continuamente competenze che sono utili per la crescita delle persone e allo stesso tempo che siano applicabili concretamente ai progetti su cui lavoriamo.
Ad esempio, ci siamo specializzati sulle architetture cloud di Oracle, l’Oracle Cloud Infrastructure, e stiamo facendo sinergia tra l'infrastruttura locale e l'infrastruttura OCI per specializzare i ragazzi su quello che è effettivamente richiesto dal mercato.
Qui non si smette mai di studiare e imparare, cerchiamo continuamente la prossima tecnologia e la proponiamo sempre: una strategia vincente utile anche a stimolare i ragazzi.
Alessandro
