“È un anno che sono in SMI Group e mi trovo molto bene, è una bella azienda, ho fatto subito amicizia con tanti colleghi e con loro ci vediamo anche al di fuori del lavoro.
Mi occupo del Service Desk, quindi gestisco per conto di un nostro cliente i contatti con utenti privati e imprese, e c’è davvero un clima molto positivo, ci sono molti giovani e sono tutti educati, simpatici, gentili e disponibili ad aiutarti in qualsiasi cosa, sia colleghi che superiori.
C’è tanta cura delle persone e non è affatto una cosa scontata.
La maggior parte del tempo lavoro da remoto a casa ma cerco comunque di venire almeno un paio di volte a settimana in sede per vedere gli altri colleghi e confrontarmi con i miei responsabili.
Questo aspetto mi aiuta molto anche a gestire i miei impegni, in particolare l’Università.
Ho 22 anni e sono al terzo anno di Psicologia; mi piace ascoltare e dare sempre una mano quando posso, è qualcosa che ho fin da piccolo, infatti, mi immedesimo spesso nei problemi degli altri, sia sul lavoro che con amici, parenti e conoscenti. Anche al lavoro mi porto quindi un po' di psicologia!
Sin da bambino, un’altra mia passione è quella dei motori e delle macchine, che mi ha trasmesso papà. Passo parecchio tempo nella mia piccola officina a casa, soprattutto quando devo staccare dai pensieri o quando la testa si fa troppo pesante. Mi rilassa, così come guidare: mi metto al volante, a volte senza neanche la musica e vado… lascio che i pensieri seguano il loro flusso.
Non sono un solitario, anzi, ma anche passare del tempo da solo non mi dispiace affatto. Sarà anche perché sono cresciuto in simbiosi con i miei due fratelli - più piccoli di me di 2 e 4 anni - e quindi praticamente sto sempre in compagnia anche quando sto a casa. Abbiamo frequentato le stesse scuole, amici, vacanze insieme e siamo molto legati; spesso ci piace andare al cinema o a cena fuori noi tre da soli.
Il futuro? Sarebbe interessante aiutare i ragazzi in età adolescenziale, ad esempio come psicologo nella scuola. È una delle età più importanti e da lì si plasma anche il tuo futuro. Mi sembra che ultimamente, forse anche da dopo il Covid, i giovani si stiano un po’ perdendo: c’è tanta, troppa cattiveria in giro.
Vorrei nel mio piccolo aiutare i ragazzi a capire che non è con l’aggressività o la prevaricazione che ci si dimostra grandi, ma che comprendendo e apprezzando i valori importanti nella vita il loro futuro può essere molto diverso e migliore.
Ho sempre avuto questi due “fuochi” dentro, la meccanica e la psicologia e forse ci sono anche dei punti di contatto: in entrambi i casi bisogna un po’ scavare, smontare per trovare il nocciolo del problema, cercare di risolvere la situazione e poi riassemblare il tutto...
Tanta fatica, ma dopo, quando senti di nuovo il rombo del motore, è una sensazione stupenda.”
