Uno sguardo all’anno appena passato: cosa resta nella memoria del 2023?
Il 2023 è stato il nostro settimo anno, l’anno in cui siamo diventati riconosciuti, non più solo riconoscibili.
Ora siamo un’azienda che sviluppa, grazie al team di esperti e ai ragazzi dell’Academy.
Siamo un gruppo più consistente che si occupa di cybersecurity e che si è affermato in alcune gare importanti del settore.
Abbiamo partecipato a tutti gli accordi quadro che Consip ha indetto, a fianco di grandi realtà.
Siamo diventati un gruppo, abbiamo pubblicato un nuovo bilancio sociale, abbiamo ottenuto la certificazione per la parità di genere.
Il 2023 è stato un anno importante, ma non voglio definirlo l’anno della svolta, perché svoltare è deviare dalla direzione intrapresa, mentre noi vogliamo continuare ad andare diritti verso il posto che vogliamo occupare nel mondo.
Uno sguardo ora all’anno che verrà: cosa ti aspetti dal 2024?
Il nostro ottavo anno parte con la grande responsabilità dell’essere diventati grandi.
Non ci basta essere riconosciuti, vogliamo diventare un punto di riferimento per gli attori del mercato IT.
È una strada lunga e non sempre pianeggiante, ne sono consapevole, ma sono anche certo delle professionalità su cui questa azienda può contare e a cui se ne sono già affiancate altre 18 per un nuovo progetto che stiamo affrontando.
Non ci fa paura crescere e nemmeno inciampare lungo il cammino: per citare il nostro Sinner, fresco di vittoria agli Open d’Australia, di fronte a una sfida ci sono solo due possibilità, superarla o imparare.
Quali saranno gli ambiti da seguire con maggiore attenzione?
Sicuramente la Cyber security: il nuovo anno vedrà crescere la domanda di servizi in questo settore.
Poi ancora la gestione e l’analisi dei dati e lo sviluppo delle applicazioni. Il collante di questi settori sarà l’AI, verso la quale stiamo facendo investimenti aziendali e di persone.
Tutto questo però lo continueremo a fare con la nostra natura di persone appassionate.
La passione è e rimarrà l’acceleratore per corroborare le linee di servizio sulle quali stiamo puntando.
Per concludere, una domanda “bonus”: se dovessi scegliere una colonna sonora per il 2024 di SMI, che canzone sarebbe?
Anche questa volta non posso che far riferimento a Claudio Baglioni, che ha scandito con la sua musica tutta la mia esistenza.
Cito le sue parole, augurandomi che siano da sprone e da monito per la strada - lunga, impegnativa ed insieme entusiasmante - che ci aspetta:
“Ed in qualunque sera ti troverai
Non ti buttare via
E non lasciare andare un giorno
Per ritrovar te stesso
Figlio di un cielo così bello
Perché la vita è adesso”
